
IOC 18-2007 (0,5kg) - Lievito Fruttosofilo per Fermentazioni Difficili

Descrizione
IOC 18-2007 è un lievito enologico secco attivo della specie Saccharomyces cerevisiae, selezionato dall’Institut Œnologique de Champagne per garantire fermentazioni rapide, complete e organoletticamente pulite anche nelle condizioni più difficili.
Grazie alla sua elevata capacità fruttosofila, facilita il consumo del fruttosio residuo e il completo esaurimento degli zuccheri. È indicato per la produzione di vini fermi e spumanti, per le fermentazioni a bassa temperatura, la presa di spuma e il riavvio delle fermentazioni bloccate.
Caratteristiche e vantaggi
- Elevata capacità fruttosofila: presenta un’affinità per il fruttosio superiore alla media, favorendo il completo esaurimento degli zuccheri.
- Grande sicurezza fermentativa: mantiene una cinetica rapida e regolare anche in condizioni enologiche difficili.
- Adatto a pH molto bassi: conserva una buona attività fermentativa anche nei mosti e nei vini particolarmente acidi.
- Attivo a basse temperature: assicura fermentazioni regolari a partire da 8°C.
- Elevata tolleranza all’alcol: resiste fino al 15% vol.
- Rapida colonizzazione del mosto: la breve fase di latenza favorisce un avvio veloce e sicuro della fermentazione.
- Profilo organolettico pulito: limita la formazione di composti secondari indesiderati.
- Rispetta vitigno e terroir: preserva le caratteristiche varietali e territoriali senza sovrapporre un profilo aromatico dominante.
- Bassa produzione di SO₂: contribuisce all’elaborazione di vini fini ed eleganti.
- Versatilità di utilizzo: può essere impiegato nella fermentazione primaria, nella presa di spuma e nella ripresa degli arresti fermentativi.
Vini e applicazioni consigliate
IOC 18-2007 è indicato per la produzione di vini fermi e spumanti e per tutte le situazioni nelle quali è richiesta un’elevata sicurezza fermentativa.
È consigliato in particolare per:
- vini bianchi fermi;
- vini rossi fermi;
- vini base destinati alla spumantizzazione;
- presa di spuma nel Metodo Classico;
- fermentazioni condotte a basse temperature;
- mosti caratterizzati da pH basso;
- mosti con elevato grado alcolico potenziale;
- fermentazioni lente o difficili;
- riavvio di fermentazioni bloccate.
Profilo organolettico
- Aromi: puliti, fini e rispettosi delle caratteristiche varietali dell’uva.
- Espressione territoriale: preserva le caratteristiche del vitigno e del terroir.
- Pulizia fermentativa: limita la formazione di composti secondari indesiderati.
- Gusto: favorisce vini equilibrati e privi di residui zuccherini indesiderati.
- Stile: particolarmente indicato quando si desidera ottenere un vino preciso, elegante e senza un’impronta fermentativa dominante.
Caratteristiche enologiche
- Specie: Saccharomyces cerevisiae galattosio negativo, precedentemente classificato come bayanus.
- Fattore killer: K2 attivo.
- Capacità fruttosofila: elevata.
- Tolleranza all’alcol: fino al 15% vol.
- Temperatura di fermentazione: da 8 a 30°C.
- Fabbisogno di azoto: basso.
- Fase di latenza: breve.
- Velocità di fermentazione: elevata.
- Produzione di acidità volatile: da bassa a moderata.
- Produzione di SO₂: molto bassa.
- Formazione di schiuma: bassa.
- Compatibilità con i batteri lattici: da bassa a media in coinoculo e in inoculo sequenziale.
Dosaggio
- Vinificazione in bianco e in rosso: da 20 a 30 g/hL di mosto.
- Riavvio degli arresti fermentativi: da 20 a 40 g/hL, previa preparazione di un pied de cuve.
- Presa di spuma nel Metodo Classico: da 4 a 10 g/hL, previa preparazione di un pied de cuve.
Modalità d’uso
- Reidratare IOC 18-2007 in un recipiente pulito utilizzando una quantità d’acqua pari a 10 volte il suo peso, alla temperatura di 37°C.
- Mescolare delicatamente e lasciare riposare per circa 20 minuti.
- Acclimatare progressivamente la sospensione aggiungendo piccole quantità del mosto da inoculare.
- La differenza tra la temperatura della sospensione e quella del mosto non deve superare 10°C.
- Aggiungere la sospensione al mosto e omogeneizzare accuratamente.
La reidratazione diretta nel mosto è sconsigliata. La durata complessiva della reidratazione e dell’acclimatazione non deve superare 45 minuti.
Gestione della fermentazione
Nonostante il basso fabbisogno di azoto, è consigliabile utilizzare nutrienti complessi per prevenire la comparsa di odori solforati, soprattutto nei mosti difficili o nutrizionalmente carenti.
In condizioni fermentative particolarmente impegnative è consigliata la reidratazione con un protettore specifico. Utilizzando ACTIPROTECT EXPRESS è possibile effettuare una reidratazione semplificata in acqua a temperatura ambiente superiore a 15°C, senza acclimatare il lievito alla temperatura del mosto.
Per il riavvio di una fermentazione bloccata o per la presa di spuma è necessario preparare un pied de cuve adeguatamente acclimatato all’alcol, al pH, alla temperatura, alla concentrazione zuccherina e al contenuto di SO₂ del vino.
In presenza di pH inferiori a 3,15 e qualora sia prevista la fermentazione malolattica, è opportuno valutare con l’enologo uno specifico protocollo di inoculo batterico.
Conservazione
Conservare in luogo fresco e asciutto. Dopo l’apertura utilizzare rapidamente tutto il contenuto della confezione.
Allegati
IOC 18-2007 è un lievito enologico secco attivo della specie Saccharomyces cerevisiae, selezionato dall’Institut Œnologique de Champagne per garantire fermentazioni rapide, complete e organoletticamente pulite anche nelle condizioni più difficili.
Grazie alla sua elevata capacità fruttosofila, facilita il consumo del fruttosio residuo e il completo esaurimento degli zuccheri. È indicato per la produzione di vini fermi e spumanti, per le fermentazioni a bassa temperatura, la presa di spuma e il riavvio delle fermentazioni bloccate.
Caratteristiche e vantaggi
- Elevata capacità fruttosofila: presenta un’affinità per il fruttosio superiore alla media, favorendo il completo esaurimento degli zuccheri.
- Grande sicurezza fermentativa: mantiene una cinetica rapida e regolare anche in condizioni enologiche difficili.
- Adatto a pH molto bassi: conserva una buona attività fermentativa anche nei mosti e nei vini particolarmente acidi.
- Attivo a basse temperature: assicura fermentazioni regolari a partire da 8°C.
- Elevata tolleranza all’alcol: resiste fino al 15% vol.
- Rapida colonizzazione del mosto: la breve fase di latenza favorisce un avvio veloce e sicuro della fermentazione.
- Profilo organolettico pulito: limita la formazione di composti secondari indesiderati.
- Rispetta vitigno e terroir: preserva le caratteristiche varietali e territoriali senza sovrapporre un profilo aromatico dominante.
- Bassa produzione di SO₂: contribuisce all’elaborazione di vini fini ed eleganti.
- Versatilità di utilizzo: può essere impiegato nella fermentazione primaria, nella presa di spuma e nella ripresa degli arresti fermentativi.
Vini e applicazioni consigliate
IOC 18-2007 è indicato per la produzione di vini fermi e spumanti e per tutte le situazioni nelle quali è richiesta un’elevata sicurezza fermentativa.
È consigliato in particolare per:
- vini bianchi fermi;
- vini rossi fermi;
- vini base destinati alla spumantizzazione;
- presa di spuma nel Metodo Classico;
- fermentazioni condotte a basse temperature;
- mosti caratterizzati da pH basso;
- mosti con elevato grado alcolico potenziale;
- fermentazioni lente o difficili;
- riavvio di fermentazioni bloccate.
Profilo organolettico
- Aromi: puliti, fini e rispettosi delle caratteristiche varietali dell’uva.
- Espressione territoriale: preserva le caratteristiche del vitigno e del terroir.
- Pulizia fermentativa: limita la formazione di composti secondari indesiderati.
- Gusto: favorisce vini equilibrati e privi di residui zuccherini indesiderati.
- Stile: particolarmente indicato quando si desidera ottenere un vino preciso, elegante e senza un’impronta fermentativa dominante.
Caratteristiche enologiche
- Specie: Saccharomyces cerevisiae galattosio negativo, precedentemente classificato come bayanus.
- Fattore killer: K2 attivo.
- Capacità fruttosofila: elevata.
- Tolleranza all’alcol: fino al 15% vol.
- Temperatura di fermentazione: da 8 a 30°C.
- Fabbisogno di azoto: basso.
- Fase di latenza: breve.
- Velocità di fermentazione: elevata.
- Produzione di acidità volatile: da bassa a moderata.
- Produzione di SO₂: molto bassa.
- Formazione di schiuma: bassa.
- Compatibilità con i batteri lattici: da bassa a media in coinoculo e in inoculo sequenziale.
Dosaggio
- Vinificazione in bianco e in rosso: da 20 a 30 g/hL di mosto.
- Riavvio degli arresti fermentativi: da 20 a 40 g/hL, previa preparazione di un pied de cuve.
- Presa di spuma nel Metodo Classico: da 4 a 10 g/hL, previa preparazione di un pied de cuve.
Modalità d’uso
- Reidratare IOC 18-2007 in un recipiente pulito utilizzando una quantità d’acqua pari a 10 volte il suo peso, alla temperatura di 37°C.
- Mescolare delicatamente e lasciare riposare per circa 20 minuti.
- Acclimatare progressivamente la sospensione aggiungendo piccole quantità del mosto da inoculare.
- La differenza tra la temperatura della sospensione e quella del mosto non deve superare 10°C.
- Aggiungere la sospensione al mosto e omogeneizzare accuratamente.
La reidratazione diretta nel mosto è sconsigliata. La durata complessiva della reidratazione e dell’acclimatazione non deve superare 45 minuti.
Gestione della fermentazione
Nonostante il basso fabbisogno di azoto, è consigliabile utilizzare nutrienti complessi per prevenire la comparsa di odori solforati, soprattutto nei mosti difficili o nutrizionalmente carenti.
In condizioni fermentative particolarmente impegnative è consigliata la reidratazione con un protettore specifico. Utilizzando ACTIPROTECT EXPRESS è possibile effettuare una reidratazione semplificata in acqua a temperatura ambiente superiore a 15°C, senza acclimatare il lievito alla temperatura del mosto.
Per il riavvio di una fermentazione bloccata o per la presa di spuma è necessario preparare un pied de cuve adeguatamente acclimatato all’alcol, al pH, alla temperatura, alla concentrazione zuccherina e al contenuto di SO₂ del vino.
In presenza di pH inferiori a 3,15 e qualora sia prevista la fermentazione malolattica, è opportuno valutare con l’enologo uno specifico protocollo di inoculo batterico.
Conservazione
Conservare in luogo fresco e asciutto. Dopo l’apertura utilizzare rapidamente tutto il contenuto della confezione.
