
Acido DL-Malico (1kg)

Descrizione
L’ACIDO DL-MALICO (E 296) è un acidificante ammesso in enologia, utilizzato per regolare l’acidità e migliorare la freschezza sensoriale dei vini. A differenza dell’acido tartarico, presenta una minore dissociazione e maggiore solubilità, garantendo un’azione acidificante stabile. Inoltre, l’isomero D non è metabolizzabile dai batteri malolattici, consentendo di mantenere una maggiore acidità anche dopo la fermentazione malolattica.
Caratteristiche principali:
- Regolatore naturale di acidità: Alternativa efficace all’acido tartarico e lattico.
- Stabilità fermentativa: L’isomero D non viene consumato dai batteri malolattici, preservando l’acidità residua.
- Migliora la freschezza del vino: Dona maggiore vivacità organolettica senza alterare il profilo aromatico.
- Solubilità immediata: Può essere aggiunto direttamente al mosto o al vino senza necessità di preparazione in soluzione.
- Effetto bilanciato sul pH: L’abbassamento del pH è minimo, ma l’effetto sensoriale di freschezza è evidente.
Applicazioni enologiche:
- Acidificazione dei mosti e dei vini: Incremento dell’acidità per migliorare l’equilibrio gustativo.
- Stabilizzazione dell’acidità post-fermentativa: Mantiene un livello di acidità più elevato anche dopo la fermentazione malolattica.
- Miglioramento organolettico: Rende il vino più fresco e vivace senza influenzare negativamente il pH.
Modalità d’uso:
-
Aggiunta diretta:
- Non richiede solubilizzazione, può essere versato direttamente nel vino o nel mosto.
-
Distribuzione uniforme:
- Si consiglia di mescolare bene dopo l’aggiunta per garantire un’omogeneizzazione ottimale.
-
Test preliminari consigliati:
- L’effetto dipende dalla composizione del vino, quindi si raccomanda di effettuare prove su piccole quantità prima dell’applicazione su larga scala.
Dosaggi raccomandati:
- Mosti: Fino a 150 g/hL (equivalente al limite dell’acido tartarico).
- Vini: Fino a 250 g/hL (limite massimo legale).
L’ACIDO DL-MALICO (E 296) è un acidificante ammesso in enologia, utilizzato per regolare l’acidità e migliorare la freschezza sensoriale dei vini. A differenza dell’acido tartarico, presenta una minore dissociazione e maggiore solubilità, garantendo un’azione acidificante stabile. Inoltre, l’isomero D non è metabolizzabile dai batteri malolattici, consentendo di mantenere una maggiore acidità anche dopo la fermentazione malolattica.
Caratteristiche principali:
- Regolatore naturale di acidità: Alternativa efficace all’acido tartarico e lattico.
- Stabilità fermentativa: L’isomero D non viene consumato dai batteri malolattici, preservando l’acidità residua.
- Migliora la freschezza del vino: Dona maggiore vivacità organolettica senza alterare il profilo aromatico.
- Solubilità immediata: Può essere aggiunto direttamente al mosto o al vino senza necessità di preparazione in soluzione.
- Effetto bilanciato sul pH: L’abbassamento del pH è minimo, ma l’effetto sensoriale di freschezza è evidente.
Applicazioni enologiche:
- Acidificazione dei mosti e dei vini: Incremento dell’acidità per migliorare l’equilibrio gustativo.
- Stabilizzazione dell’acidità post-fermentativa: Mantiene un livello di acidità più elevato anche dopo la fermentazione malolattica.
- Miglioramento organolettico: Rende il vino più fresco e vivace senza influenzare negativamente il pH.
Modalità d’uso:
-
Aggiunta diretta:
- Non richiede solubilizzazione, può essere versato direttamente nel vino o nel mosto.
-
Distribuzione uniforme:
- Si consiglia di mescolare bene dopo l’aggiunta per garantire un’omogeneizzazione ottimale.
-
Test preliminari consigliati:
- L’effetto dipende dalla composizione del vino, quindi si raccomanda di effettuare prove su piccole quantità prima dell’applicazione su larga scala.
Dosaggi raccomandati:
- Mosti: Fino a 150 g/hL (equivalente al limite dell’acido tartarico).
- Vini: Fino a 250 g/hL (limite massimo legale).
